Facebook rimuove perfino le dichiarazioni di una parlamentare – Enrica Perucchietti

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Torniamo a parlare di censura; i social network possono sospendere gli account degli utenti no-vax e rimuovere i contenuti che veicolano, a loro parere, disinformazione in materia sanitaria. Lo ha stabilito il tribunale di Varese con l’ordinanza 11/81. Tutto è iniziato dalla denuncia di una donna il cui profilo è stato sospeso per trenta giorni dopo che aveva semplicemente condiviso, senza alcun suo commento aggiuntivo, il post di una parlamentare che parlava di vaccini definendoli iniezioni letali. Per il giudice di Varese il diritto di manifestare il proprio pensiero sui social non è assoluto e si scontra con limiti riconducibili al concetto di salute pubblica. Il problema comunque rimane tutto sul tavolo; i social sono dei soggetti privati ma, quando fa comodo, si comportano da editori e, quando non fa comodo, non da editori. A monte di tutto rimane il fatto rilevante che le sanzioni colpiscono solo argomenti sensibili, guarda caso, alla narrazione mainstream. “FAKE NEWS” è una rubrica a cura di ENRICA PERUCCHIETTI giornalista, scrittrice, caporedattrice di UNO Editori.

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