Non basta mai! UE e Fondo Monetario Internazionale ci chiedono altri sacrifici – Gilberto Trombetta

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Nel quadro della deindustrializzazione dell’Italia, Electrolux e Whirlpool sono in fase di riassetto e disimpegno dai siti produttivi italiani. Gli americani di Whirlpool pronti a uscire dall’Europa; in corsa turchi e cinesi (IlSole24Ore). Discontinuità: una parola già dimenticata. A parte la questione reintegri per il personale medico non vaccinato, sembra che l’azione del governo sia nel segno addirittura della rigorosa continuità con il precedente governo Draghi. Qualche analista ha detto infatti che l’aggiornamento del documento di economia e finanza invece che da Giancarlo Giorgetti sembra scritto dal ministro dell’economia di Draghi, il suo fedelissimo Daniele Franco. Lega, flat tax a 85mila euro. Reddito di cittadinanza, si va verso una soluzione di compromesso per mantenerlo. Prima del divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro del 1981 l’Italia pagava interessi reali sul debito addirittura negativi (una media del -5% tra il 1960 e il 1980). Dopo il divorzio (conseguente all’ingresso nello SME del 1979) la media degli interessi reali è diventata del 2% (addirittura del 4% negli Anni 90). Dal divorzio Banca d’Italia/Tesoro al 2020 l’Italia ha pagato 2.753 miliardi di euro di interessi sul debito. Così facendo il debito è cresciuto del 295% (da 658 miliardi a 2.602) mentre il PIL appena del 44% (da 1.139 miliardi a 1.647). Il rapporto debito PIL è passato dal 57,8% al 158%. Il 62% delle famiglie vive con meno di 2000 euro al mese, il 25% ha subito una riduzione del reddito, il 29% ha ridotto i consumi, 6 famiglie su 10 non riescono a risparmiare, 1 famiglia su 5 ha un disoccupato al suo interno, il 46% non potrebbe fare fronte a una spesa improvvisa di 5.000 euro.

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