
Vicenza vuole la pace, no al riarmo
Abbiamo fatto girare, per settimane, 4 camion vela per tutta la provincia di Vicenza per gridare il nostro NO AL RIARMO e promuovere invece LA PACE.
Avete presente il detto: ”fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce?”.
Forse è per questo motivo che nessuno ha scritto mezza parola sulla nostra iniziativa.
Forse la pace non fa notizia e, in effetti, cosa racconti se c’è la pace?
Essa è armonia, è rispetto, è libertà, è empatia, è collaborazione, è serenità…
Vuoi mettere parlare di crimini (veri o falsi che siano), di guerra, di armi, di massacri?
(Solo alcuni però eh! Non è che tutti i massacri sono uguali!).
Vuoi mettere innescare sentimenti di paura, indignazione, odio, rancore?
Questo si che cattura l’attenzione!
Gli organi di stampa ed i telegiornali sono ormai così saturi di questi termini violenti da aver messo in allarme il Comitato Nazionale Psicologi EDSU, il quale si è sentito in dovere di intervenire pubblicando una lettera nella quale dichiara:
“Come psicologi non possiamo tacere sugli aspetti simbolici che propongono una rappresentazione del mondo in termini dicotomici, secondo il codice amico/nemico e le possibili conseguenze sulla psiche delle persone, che si sentono costantemente sotto una minaccia indefinita.
Si tratta di forme di manipolazione raffinate, che parlano direttamente all’inconscio degli individui e proprio per questo risultano più pervasive e condizionanti. Tali strategie hanno lo scopo di ottenere la collusione della popolazione e spingerla a restare nell’illusione di una zona confortevole sempre più limitata”.
(Consigliamo la lettura completa)
Beh…..nemmeno questa lettera ha fatto notizia!
Figuriamoci quindi se poteva farla il fatto che un gruppo di imprenditori formi un’associazione, staccandosi di fatto dalle posizioni delle proprie associazioni di categoria, scelga di fare rete con gruppi del territorio ( ma anche con gruppi fuori provincia e fuori regione), collabori con tali gruppi per mettere in piedi eventi ed iniziative volte a riportare l’attenzione su temi etici e su valori fondamentali ed irrinunciabili (quali la libertà, la verità, l’etica, l’empatia, la collaborazione), schierandosi altresì contro le politiche suicide e vergognose che l’Europa e l’Italia stanno portando avanti.
Ma a chi volete che interessi?
Signori, Voi continuate pure a parlare di alberi che cadono, noi continueremo ad essere quella foresta che cresce!
Lesli Lincetto
Presidente Gruppo Imprenditori per la Libertà - Vicenza